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Il re tranquillo dei Challenger sfida Musetti, ecco Tallon Griekspoor

All’ombra di Novak Djokovic che nel 2021 completa tre quarti di Slam fino allo scoglio insuperabile di Daniil Medvedev che gli infligge un triplo, amarissimo 6-4 nella finale di Flushing Meadows, nei tornei del circuito cadetto si consuma un duello a distanza, una tenzone tra due assidui del podio challenger. Due faticatori instancabili, due lottatori disposti a visitare qualsiasi recondito luogo europeo per ammonticchiare punti ATP. La sfida con Bonzi Murcia, Bratislava, Ercolano, Tenerife, Istanbul, Ostrava, nomi che potrebbero suggerire un tour vacanziero piuttosto faticoso in termini di spostamenti ma evocativo ed emozionante. Ma per loro si tratta di lavoro, duro lavoro in vista di un 2022 diverso, magari mentalmente più difficile, come è normale quando si riesce a salire di livello, ma anche più remunerativo e vicino ai sogni di gloria di ogni operaio della racchetta. I due rivali sono il francese Benjamin Bonzi e l’olandese Tallon Griekspoor: nati a meno di un mese di distanza (nove giugno 1996 il transalpino, il due del mese successivo il ragazzo di Haarlem), nella stagione successiva all’esplosione della pandemia da COVID 19, sentono che il loro momento è arrivato. Bonzi disputa nove incontri del circuito maggiore, vincendone soltanto due, ma vince sei tornei Challenger e chiude l’anno con un fiammeggiante 57-27, che gli consente l’ingresso nei top 100, sul gradino numero 60. Griekspoor fa ancora meglio: gioca 11 partite tra i migliori, con un accettabile 5-6, e si aggiudica 8 tornei minori con un complessivo 59-17 che gli schiude il portone del primo centinaio, fino alla sedia 72. Ci vorrebbe una finale ATP tra i due meritori cannibali di challenger che in quella stagione non si pestano mai i piedi, e questa arriva giusto un anno dopo, a Pune in India, nel gennaio 2023. Bonzi è numero 60 del ranking, Griekspoor lo segue alla posizione 95, ma sarà proprio lui a sollevare il trofeo, concludendo lo sforzo con un sofferto e bellissimo 4-6 7-5 6-3. Da qui in poi le carriere dei duellanti si dividono: Bonzi esce dai primi cento e nel 2024 riparte dalla categoria inferiore per riprendere quota, Griekspoor decolla e si porta fino alla posizione numero 21, vincendo anche il torneo amico di ‘s-Hertogenbosch. Un giocatore per tutte le superfici Per il prossimo avversario di Lorenzo Musetti domenica al Mutua Madrid Open, se il 2023 è l’anno dell’ingresso tra i migliori tennisti del mondo, le stagioni successive sono quelle del consolidamento del proprio valore, dell’acquisizione anche a livello mentale del suo passaggio di status. Griekspoor vince ancora sull’erba a Maiorca, nel 2025, quando batte in due set un altro francese, il mancino Corentin Moutet, e sul duro, oltre a Pune, arriva in finale anche a Washington, sempre tre stagioni or sono, e pochi mesi fa non può disputare la finale a Dubai contro Medvedev per uno strappo agli adduttori occorsogli nella semifinale vinta con Andrey Rublev. Tallon va bene per tutte le superfici; pur non avendo mai vinto un torneo sul rosso, ha saputo raggiungere la finale a Marrakech nel 2025, quando ha dovuto arrendersi al nostro Luciano Darderi dopo due tie-break. Fisicamente è molto robusto ma altrettanto agile; il suo tennis si basa sul moderno binomio servizio-dritto, il rovescio bimane coperto può all’occorrenza trasformarsi in monomane e slice anche per favorirgli la discesa a rete, spazio del court dove ha dimostrato notevoli capacità in acrobazia ma anche sensibilità per soluzioni in tocco insospettabili, e i suoi successi sui prati lo dimostrano ampiamente. Griekspoor è certo un giocatore temibile per la sua solidità, ma i voli pindarici non paiono essere il suo terreno: con i top 5 ha un record di 2-21, e uno dei due successi è il famoso match di sedicesimi di finale a Shanghai, vinto per il ritiro di Sinner, mentre allargando il filtro ai migliori 20 il totale dice 20-46. Con i tennisti italiani conta undici vittorie e altrettante sconfitte, mentre con Musetti ha giocato solo una volta, vincendo sul veloce indoor di Rotterdam due anni or sono ma solo dopo tre set durissimi e due matchpoint annullati: punteggio finale 3-6 7-6(7) 7-6(3). A trent’anni da compiere tra pochi mesi, il ragazzo di Haarlem sembra essersi attestato su valori definitivi; la sua crescita tecnica non lo ha portato mai nei primi venti del computer, la continuità di rendimento non è stata mai tale da spingerlo ulteriormente in alto, ma la serietà di Tallon nella preparazione e nell’accostamento all’impegno agonistico non è in discussione. Domenica ritorna in campo proprio dopo il ritiro di Dubai; sarà con Musetti un confronto tra giocatori in convalescenza, anche se per l’azzurro il processo è già iniziato e con segnali incoraggianti. Griekspoor non è certo favorito e forse è più che altro in cerca di conferme sulla strada sin qui percorsa per rientrare in piena forma, ma Lorenzo farà bene a non fidarsi del re dei challenger. ...

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